Come tenere il plettro e come utilizzarlo. Chiunque ha iniziato a prendere lezioni di chitarra moderna, ha dovuto confrontarsi (diciamo cosi’) con l’impostazione del plettro, quindi della mano destra.

Apparentemente questa Lezione di chitarra potrebbe apparire semplice, ma secondo me,  NON è da sottovalutare.

Puoi suonare Rock, Jazz, Blues, quello che vuoi ma la plettrata e’ fondamentale, quindi a seconda di come plettri il suono cambia in modo radicale.

Tra le altre cose forse avrai notato che non tutti i chitarristi impugnano il plettro allo stesso modo. C’ è un’impostazione dell’impugnatura che secondo me è standard, che è quella  piu’ utilizzata dalla maggior parte dei chitarristi (che è quella che ti faccio vedere nel video).  In pratica si tiene il plettro sulla prima falange del dito indice, che è leggermente incurvato e sopra si appoggia il pollice. Praticamente tieni il plettro con due dita.

Questa impostazione la puoi vedere utilizzata da diversi chitarristi: John Mclaughlin, Al Di Meola, Steve Vai, Joe Satriani, Eric Johnson, ecc., ecc.

Ti sara’ subito saltato all’occhio che altri chitarristi lo impugnano in modo differente. Prova a fare caso a Van Halen, Santana, Steve Morse, Trevor Rabin ad esempio. Molti di loro  impugnano il plettro con tre dita: indice e medio con sopra il pollice che blocca il plettro (poi ognuno di loro ha le varianti del caso).

Nel video ti faccio vedere l’impostazione che utilizzo che è quella standard, ma nulla ti vieta di provare anche altre impostazioni. Un consiglio, se mi posso permettere: sperimenta finchè vuoi, poi ad un certo punto prendi la decisione e utilizza un solo modo di impugnare il plettro.

Ti dico questo perchè mi è capitato di avere persone che sono venute a lezione di chitarra da me, che continuavano a cambiare l’impostazione del plettro. Ogni impostazione sembrava quella buona poi cosa succedeva: con un’impostazione riuscivano a fare le scale per grado congiunto ma faticavano con gli arpeggi, con l’altra impostazione riuscivano meglio negli intervalli fino ad una determinata’ velocita’ di metronomo poi si “piantavano”.

Morale della favola, prova  ma alla fine decidi per un’impostazione che sia definitiva. E’ brutto da dire, ma….comunque il sudore della fronte ci sara’ sempre se vuoi ottenere dei buoni risultati 🙂

Tornando a questa lezione: in questo video ti faccio vedere: l’ ímpugnatura del plettro,come plettrare, alcuni esercizi di base per l’emissione del suono. La mano destra per un chitarrista e’ fondamentale. Il tocco lo fai con la destra, con il plettro (per quelli che suonano con il plettro…ovviamente).

Questa e’ la prima parte. Piu’avanti pubblichero’anche la seconda parte.

Se vuoi praticare con il plettro e fare qualche esercizio di meccanica delle due mani, ti consiglio di vedere anche questo video. Niente di chè, ma secondo me quello che faccio vedere sono esercizi semplici ma molto efficaci.

Spero ti piaccia e mi farebbe piacere un tuo commento!!

 

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    8 replies to "Come tenere il plettro – Emissione del suono – Parte1"

    • melkio

      ciao FAUSTO i tuoi consigli sono sempre preziosi complimenti

    • cristiano

      Come sempre i tuoi insegnamenti sono perfetti è ho scoperto anche due nuovi simboli che nella classica avevano tutt’altro significato ti ringrazio ancora

      • admin

        Grazie mille Cristiano, a presto!!

    • Giuseppe Nardozzi

      Ciao Fausto, è sempre un piacere ritrovarti e….come sempre ci dai l’opportunità di imparare qualcosa. Quella del plettro, su come e perchè, sarà sempre una lezione ” difficile ” da affrontare…..e me ne rendo conto ogni volta che cerco di ” naturalizzare ” tutti gli aspetti istintivi e caratteriali dei miei ” allievi “…..Si cerca di ” consigliare ” uno dei modi ( perchè come hai già detto tu ne esistono di svariati ) più equilibrati per tenere il plettro, ma spesso ci si accorge che molti di questi ragazzi ( giovani e troppo influenzati dai loro miti ) non curano questa parte dell’insegnamento, ed hai voglia a dirgli che un po’ di ” sacrificio ” oggi…sarà utile in un futuro…..Personalmente ( ma questo resti fra noi ) di solito uso un plettro ” tradizionale ” ma invece di sfruttare l’angolo più lungo ( per capirci ) mi ritrovo ad usare uno dei due più smussati….mi viene spontaneo, e credo che ormai la cosa sia irrecuperabile…. forse è per questo che i miei allievi non mi ascoltano…predico bene e razzolo male….Con simpatia..Pino

      • admin

        Il plettro che si utilizza e’una cosa molto personale, quasi intima. Anche se utilizzi un plettro spuntato o dalla parte arrotondata non ha importanza, l’ímportante sono il suono e le note che escono….secondo me. Ci sono chitarristi super famosi che suonano benissimo, ma che hanno un’ímpostazione del plettro apparentemente errata o bizzarra. Mi viene in mente Steve Morse: plettro tra pollice indice e medio, posizione della mano destra da UFO, eppure suona magistralmente.
        Io ho provato a dare delle dritte su quella che e’un’impostazione standard, poi ovviamente ognuno personalizza.
        Grazie mille Giuseppe, a presto!!!

    • Dino

      Ciao Fausto.
      Apparentemente per principianti, in realtà molto utile per rivedere dettagli non trascurabili.
      Spesso per andare avanti bisogna anche tornare indietro.
      Grazie
      Dino

      • admin

        Ciao Dino.
        Hai ragione e’proprio cosi. La plettarta sembra una cosa banale, in realta’e’quella che genera il suono, quindi e’un “dettaglio” (dicoamo cosi’) da NON trascurare. Grazie per il commento, a presto.

    • admin

      Grazie Melkio!

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