Spesso ci si chiede, ma quante ore di pratica o di studio devo dedicare alla chitarra e cosa devo studiare.

Premesso che lo studio della chitarra e soprattutto le modalita’ sono soggettive, posso dire che una buona organizzazione del tempo puo’ fare la differenza.

Di solito inizo con una fase di “riscaldamento”. Suono (con il metronomo) prima una nota  a sedicesimi ( si puo’ fare anche ad ottavi) con pennata alternata, poi passo a due note su due corde adiacenti, ad esempio una sulla sesta corda e una sulla quinta.

Dopo una quindicina di minuti inizio con le scale.
Solitamente inizio con scale maggiori ascendenti e discendenti suonate a sedicesimi ad una velocita’ piuttosto bassa , circa 70 bpm.
Poi faccio la stessa cosa con le scale minori armoniche ,melodiche e pentatoniche.

Passo poi ad applicare dei pattern sulle scale , es: intervalli, sequenze a gruppi di quattro note, gruppi di sei, ecc.

Fatto questo, che mi occupa circa un’ oretta di tempo, passo agli arpeggi su triadi maggiori e minori e quadriadi di settima diminuita.

Finiti gli arpeggi passo agli accordi e piu’ precisamente  a delle sequenze di accordi suonati arpeggiati a note singole con il plettro, poi a sequenze di accordi tipo armonizzazioni di scale maggiori e minori per quadriadi.

Altra cosa che faccio è quella di praticare su Fraseggi e Licks. 

Tutto questo e oltre l’ho riunito nel Corso “Tecnica per chitarra” Volume 1 e Volume 2.

Questi corsi sono dei programmi pensati appositamente per chi vuole migliorare e sviluppare la Tecnica sulla Chitarra.

Qui trovi tutti i dettagli sul programma del corso, con tanto di anteprima video.

Ciao e alla prossima!

Fausto

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